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Lunedì 27 Luglio 2009 23:07 amministratore
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ACT OF GOD di Jennifer Baichwal, Canada 2009, 75 minutes
Prima Europea

Scene from Act of God. (Photo Credit: Alex Hermant.) Act of God è un documentario sugli effetti metafisici dell’essere colpiti da un fulmine, sopravvivendo. Tale evento rappresenta il paradosso di essere prescelti dal caso e per questo solleva domande sul fato e sul senso della vita. Il film racconta 7 storie che riescono a dare una risposta a tali domande, contemporaneamente usando immagini del cielo come metafora visiva che ci guida di racconto in racconto. Paul Auster, il famoso scrittore statunitense che in adolescenza è stato colpito da un fulmine, è l’ancora filosofica alla quale quest’opera straordinaria si appoggia.

Jennifer Baichwal è una delle più importanti registe del panorama mondiale del documentario, ha prodotto Jennifer Baichwale diretto non-fiction films per 15 anni, pluri-premiata: nel suo carnet figurano Emmy Awards, Genie Awards e premi dei più importanti fesivals del globo, dall’oriente all’occidente. Nel 2007 il suo Manifactured Landscapes, una meravigliosa ode all’ambiente attraverso il lavoro del famoso artista Edward Burtynsky, ha debuttato in prima italiana ad Io, Isabella International Film Week.

 

 

 

ALL ABOUT ACTRESSES di Maiwenn Le Besco, Francia, 2009

ALL ABOUT ACTRESSES di Maiwenn Le Besco, Francia 2009, 105minutes
Prima italianaMaiween Le Besco - Director

Un documentario su tutti i “tipi” di attrice; la star, la regina del dramma, la sconosciuta, la stella del passato, etc.
Inizialmente distante, la regista è subito risucchiata negli universi di queste donne fragili, ma manipolative, e finisce per innamorarsi di una di loro. In questo film Maïwenn continua a oltrepassare con noncuranza il confine tra realtà e finzione, mentre scorrono sullo schermo meravigliose icone del cinema.
 
Maïwenn è una nota regista e attrice francese, il suo film di debutto Pardonnez-moi è stato salutato con entusiasmo dalla critica, collezionando le nominations per miglior film e miglior attrice ai Cesar Awards del 2007.  All About Actresses è il suo secondo film.
 
 
 
 

Allegro moderato di Raffaella Milazzo e Patrizia Santangeli, Italia, 2008, 78 min.

Orchestra sinfonica Esagramma. Fin qui niente di strano, di orchestre ce ne sono tante nel mondo e tante di loro sono capolavori di armonia. Esagramma però si distingue tra tutte per un motivo semplice: i suoi musicisti sono ragazzi e adulti con problemi psichici e mentali gravi ed educatori che insegnano a suonare e ad amare il violoncello, l’arpa, il violino, i timpani e tanti altri strumenti ancora. Esagramma è un’orchestra vera, di grandi professionisti, un’orchestra speciale che il documentario ha voluto raccontare cercando tra le pieghe del non detto e i gesti musicali. La storia e le storie dell’Orchestra si intrecciano con l’atmosfera di Milano, città fredda per definizione, in realtà accogliente, viva e con poche nuvole, meno di quelle che tutti ricordano a memoria. Basta saperla guardare. Così come basta saper guardare i musicisti che provano, si impegnano, sbagliano, ridono, per scoprire che la musica è vita vera, anche per chi nella vita non è partito alla pari degli altri. Musicista tra i musicisti, anche Stefano Bollani ha suonato con l’Orchestra Esagramma in una prova ricca di improvvisazioni e divertimento, ripresa e raccontata nel documentario. Alla voce di una grande interprete del nostro cinema è invece affidata la visione di chi era dietro l’obiettivo: Barbora Bobulova, presenza  sensibile che sostiene e punteggia i tempi del documentario.

Patrizia Santangeli
Vive a Roma e ha iniziato la sua attività lavorativa dai microfoni di una radio privata di provincia, nel 1984, quando nell’etere suonavano brani come “Shout” dei Tears for fears. Poi la musica è cambiata ed è arrivata la passione per la scrittura creativa, tanto che, nei primi anni ’90, è diventata copywriter. Parallelamente, dal 1994, grazie alla passione per la regia ha realizzato numerosi filmati destinati alla comunicazione. Come regista ha realizzato documentari per Rai 3: L’isola delle tartarughe ed Erano paludi. Dal 2003 è direttore creativo dell’agenzia Kpr&Key, della quale è socia fondatrice.
È la regista di Allegro moderato, realizzato nel 2008.

Raffaella Milazzo
Raffaella è co-autrice e aiuto regia di Allegro moderato. Anche di Erano paludi e L'isola delle tartarughe, documentari realizzati per Rai 3, è co-autrice e aiuto regista. Dal gennaio 2009 è direttore di produzione per GA&A Production, società di produzione e distribuzione di documentari. In passato ha collaborato con la produzione cinematografica Achab Film di Enzo Porcelli ed è stata assistente alla regia di lungometraggi, corti e documentari.

 

 

 

BAGHDAD HIGH di Ivan O'Mahoney e Laura Winter, UK/USA/ Francia, 2008

BAGHDAD HIGHBaghdad High guarda alla guerra in Iraq attraverso gli occhi di 4 teenagers iraqueni che stanno per iniziare l’ultimo anno di liceo. Filmato interamente dai ragazzi, il documentario segue le dinemiche della loro amicizia durante tutto l’anno accademico, offrendo così uno sguardo unico nelle vite di ordinari adolescenti iraqueni. Mentre la città è stritolata nella morsa della violenza, ognuno di questi diciassettenni, insieme alle proprie famiglie, si trova nella posizione di chi deve prendere difficili e importanti decisioni: restare a Baghdad e rischiare la viLaura Winter - Directorta o fuggire verso lidi più sicuri?
 
 
 
Laura Winter
Baghdad High è il film di debutto di Laura Winter, giornalista e produttrice americana che ha collaborato con la CNN, CBS ed anche come corrispondente per i telegiornali dall’Iraq e Afghanistan. Scrittrice per il new York Daily News, Winter è oggi inviata dell’ONU in Afghanistan, dove rappresenterà l’importante organo in Afghanistan. 

 

 

 

BLESSED IS THE MATCH: The Life and Death of Hannah Senesh di Roberta Grossman, USA, 2008
Prima italiana

film still

Primo documentario dedicato ad Hannah Senesh, poetessa e scrittrice ebrea che nel periodo della Seconda Guerra Mondiale divenne una soldatessa volontaria entrando a far parte della resistenza. Dopo essersi rifugiata in Palestina, nel 1944 si unì a una missione per aiutare gli Ebrei in Ungheria. Si paracadutò oltre le linee nemiche, ma venne cattyrata, torturata e infine uccisa dai Nazisti.

 

 

 

 

 

 

BREATHE MADE IN JUNE di June te Spenke, Paesi Bassi, 2009
Prima mondiale

BREATHEBreath mostra i giorni più difficili di Isabel, quattordicenne con una difficile relazione con la madre, che si trascina per un’esistenza solitaria e isolata. Anche l’amore che prova per un ragazzo della sua scuola è incompiuto, problematico, non corrisposto. Isabela trova piacere solo nell’ascolto della sua musica preferita, ma sarà abbastanza per allontanare i pensieri bui?JUNE TE SPENKE

 
June te Spenke
Giovanissima regista olandese, inizia la sua attività aiutando sul set di Zwarteboek (BlackBook) di Paul Verhoeven, Breath è il suo terzo cortometraggio, con il quale ha vinto il Rabobank Young Talent Award. Al momento June sta lavorando al suo quarto film Moon, sulla relazione ossessiva tra due amiche. 

 

 

 

CRUDE di Joe Berlinger, USA, 2009

crudeQuesto film, girato nel classico modo del cinéma-vérité, è la storia epica del più grande e controverso processo del pianeta: “l’Amazon Chernobyl case”
Crude è un classico “legal drama” calato nella vita reale, che si dipana sullo sfondo del movimento ambientalista, la politica globale, l’attivismo delle star,la difesa dei diritti umani, i media, il potere delle multinazionali e la morente cultura indigena. Crude presenta una situazione incredibilmente complessa da una varietà di punti di vista, sovverte le convenzioni narrative per portare al centro dell’attenzione una storia di sofferenze dell’ambiente e degli uomini che lo abitano.
 
 JOE BERLINGER
 
Joe Berlinger ha iniziato la sua carriera nell'industria pubblicitaria per poi diventare documentarista lavorando insieme all' amico Bruce Sinofsky. Il regista si evidenzia per il suo stile, un modo unico di fare cinema-verità, senza narrazione e senza effetti cinematografici. Produce e dirige il suo primo film indipendente 'Outrageous Taxi Stories' (1989), che ha vinto ben dieci riconoscimenti. Nel 1988 ha creato la propria società di produzione e distribuzione, la Creative Thinking International, con cui nel 1992, ha realizzato 'Brother's Keeper' indicato come miglior documentario dell'anno dal Director's Guild of America e vincitore del premio del pubblico al Sundance. Nel 1996 ha presentato un altro successo, 'Paradise Lost: The Child Murders at Robin Hood Hills', un documentario sulla storia di tre adolescenti accusati di tre omicidi. Il film è stato presentato in 52 festival, incluso il Sundance, e ha vinto numerosi premi. L'anno successivo ha prodotto e diretto 'Where It's At: the Rolling Stone State of the Union'. Berlinger è il regista dell’acclamato Metallica: some kind of monster mostrato il prima italiana ad Io, Isabella International Film Week del 2005 e distribuito recentemente in Italia con L’Espresso.

 

 

 

EL OVIDO di Heddy Honigmann, Paesi Bassi, 2009
prima italiana

EL OVIDOIl film della famosa regista è un’ode a Lima, la capitale del Perù, che viene colta in tutte le sue meravigliose e terribili contraddizioni, prima tra tutte quella tra ricchi e poveri. Honingman racconta con grazia come i cittadini più poveri sono riusciti a sopravvivere decenni di crisi economica, terrorismo e violenza politica, corruzione e rifiuto dei diritti dei lavoratori.

Heddy Honingmann
Honingmann è considerata una delle migliori registe di documentari al mondo; i suoi film hanno attraversato mari e continenti, raccogliendo ovunque premi e consensi entusiastici, il suo lavoro è oggetto di importanti retrospettive, come quelle più recenti del Toronto Film Festival e del Moma di New York).

 

 

 

LIVING GODDESS di Ishbel Withaker, UK, 2008
OPENING FILM

LIVING GODDESSLiving Godess entra e racconta le vite di tre fanciulle Nepalesi adorate come divinità. Il film inizia come un’elegia sublime ad un mondo privato, fatto di rituali, devozione e giochi di bambini. Ma le vite straordinarie di queste bambine presto si trovano a scontrarsi con il mondo esterno: un re cattivo, sopravvisuto al massacro del suo palazzo nel 2001, vuole riprendersi il potere con la forza, mentre la guerra civile pilotata dai Maoisti è nel pieno del suo orrore. La gente comune si riversa in strada e chiede libertà, mentre l’esercito del re impone con le armi la repressione. La storia della lotta per il potere si dipana attraverso il punto di vista delle dee-bambine.
Il film ha vinto, tra gli altri, anche il Prix Italia.

Ishbel Whithaker
Ishbel gode di una brillante carriera che l’ha portata dalla progettazione di computer games allo sviluppo del piano per la città del futuro con l’archistar Zaha Hadid. E’ stata produttrice esecutiva di Rize, il documentario di David Lachapelle nominato nella shortlist degli Oscar 2008. Living Goddess è il suo debutto alla regia.
 
 
 
 
 


RAMCHAND PAKISTANI di Mehreen Jabbar, Pakistan, 2008

RAMCHAND PAKISTANIIl film si basa su una storia vera: l’accidentale passaggio della frontiere Pakistana con l’India nel Giugno 2002, un periodo di estrema tensione tra i due paesi, da parte di due membri di una famiglia indù della bassa casta degli intoccabili. Il film esplora e racconta le incredibili conseguenze che quest’azione non-voluta ha sulle vite di una donna, un uomo e il loro bambino.
MAHREEN JABBAR

 

Mehreen Jabbar ha una lunga e prolifica carriera di regista al servizio della televisione Pakistana, la sua reputazione guadagnata sul campo e attraverso lavori d’eccellenza, ne fa un’esperta della regia televisiva e dei media.
Ramchand Pakistani è il suo primo lungometraggio, distribuito in Pakistan e India nel 2008 con enorme successo di pubblico. Il film ha debuttato in occidente al Tribeca Film Festival, ha vinto il Fipresci Prize 2008 ed un premio importante al London Film Festival.

 

 

 

 

SMILE PINKI di Megan Mylan, USA, 2008

SMILE PINKIPinki è una bella bambina dell’india rurale che è nata con il labbro  leporino, fatto che da quelle parti ne fa un “rifiuto della società”, ma Pinki ha un chance per una nuova vita quando incontra un’assistente sociale che vuole aiutarla. Smile Pinki ha vinto l’Oscar 2009 come miglior documentario cortometraggio.

Megan Mylan è una regista

 

 

 

 

 

 

 

THE AGE OF STUPID di Franny Armstrong, UK, 2009
Prima italiana

THE AGE OF STUPIDPete Postlethwaite (attore nominato all’Oscar per il film Nel Nome del Padre) interpreta un uomo solo che vive nel mondo ormai devastato del 2055. Postlewaite scorre le immagini d’archivio di oggi, il 2009, chiedendosi: “Perchè non abbiamo fermato il disastro climatico quando ancora potevamo farlo?”
The age of Stupid è forse il documentario più interessante del 2009, la tecnica mista, THE AGE OF STUPIDl’originalità del punto di vista ne fanno un’opera che non passa inosservata e colpisce al cuore lo spett
atore.

Franny Armstrong inizia la sua carriera con il film McLibel, che racconta la vera storia di un famoso processo contro McDonald’s. Alla sua prima uscita, nel 1997, il film causò reazioni vilente degli avvocati della multinazionale dell’hamburger, che riuscirono ad impedirne la successiva messa in onda sulla BBC e Channel 4. Otto anni ed una causa dopo, il film viene finalmente trasmesso su BBC2, risultando essere cruciale nel cambiamento di leggi e opinione pubblica che ne è seguito. Nel decennio tra la prima e la seconda uscita di McLibel Franny si dedica al soggetto dei cambiamenti climatici in numerosi films, The Age of Stupid è l’ultimo e più originale capitolo della serie.

 

 

 

THE QUEEN AND I di Nahid Persson Sarvestani, Sweden, 2008THE QUEEN AND I
Prima italiana

Nahid Persson Sarvestani è una regista iraniana ed una ex-rivoluzionaria, che ha giocao un ruolo nell’abolizione della monarchia iraniana nella rivoluzione del 1979. Ormai in “esilio” in Svezia, Nahid decide di fare un documentario sulla sua ex-regina, nonchè antica avversaria politica, Farha Adiba
Entrambe le donne vivono in esilio, ed entrambe, durante i due anni di lavorazione del documentario, si confrontano a vicenda con il proprio passato, le proprier antiche convinzioni e condividono i reciproci dolori. Due donne lontanissime eppure unite nella forza di innalzarsi al di sopra delle personali tragedie pe continuare ad evolvere verso un futuro migliore.



Ultimo aggiornamento Sabato 01 Agosto 2009 19:25